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INIZIA NEL SEGNO DELL'ENTUSIASMO LA STAGIONE DEL POOL PREALPI

21/11/2019

Un'atmosfera di sano sport ed entusiasmo ha permeato la presentazione del Pool Prealpi di domenica 17 novembre, nella presitigiosa cornice dell'Auditorium della Banca Prealpi a Tarzo. [continua]
PRESENTATA LA NUOVA AGGREGAZIONE "AZZURRA"

07/11/2019

Nello scorso mese di ottobre la neonata aggregazione sportiva “AZZURRA” ha presentato, ad autorità sportive, civili, sponsor e famigliari i gruppi e gli allenatori per la stagione 2019/2020. [continua]
GRANDE PARTECIPAZIONE A MOTTA PER LA PRESENTAZIONE DELLE SQUADRE 2019/20

30/09/2019

Si è tenuta domenica pomeriggio davanti al PalaGrassato la presentazione delle squadre della Pallavolo Motta targata HRK per la stagione alle porte. [continua]
IN 800 ALLA PRESENTAZIONE DI VOLLEY PRO. NEW ENTRY: E' L'OLYMPO DI QUINTO

30/09/2019

4 società, 15 allenatori, 300 atlete, 23 campionati. Il DT Berardi: «Gli ingredienti del successo? Lavoro e pazienza» [continua]
PRESENTAZIONE VOLLEY PRO

27/09/2019

Domenica prossima alle 15 al palazzo dello sport di Zero Branco, l’unione sportiva denominata Volley Pro toglierà i veli sulla stagione 2019/20. [continua]
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BEACH VOLLEY: LA TREVIGIANA TONON COACH DELLA NAZIONALE MASCHILE DI TUVALU (POLINESIA)

mercoledì 27 novembre 2019 - Comitato
Campionessa di beach volley e team manager della nazionale femminile U20, la 41enne di Motta di Livenza sarà la prima donna a guidare una nazionale di beach maschile in Oceania.
Davanti a sé ha 30 ore di volo divise in 4 tappe, cambiando 3 fusi orari e toccando 3 paesi. Ma Federica Tonon ha imparato a gestire e convivere con il jet lag. Originaria di Motta di Livenza, classe ‘78, Federica è forse stata la più importante giocatrice di beach volley italiana, l’unica ad oggi ad aver partecipato al torneo AVP americano su sabbia, il circuito dei “big”. Non è stato dunque un caso che sia stata chiamata dalla nazionale italiana femminile juniores come team manager, squadra che a luglio scorso ha conquistato l’argento ai campionati mondiali under 20. E non è un caso che quel viaggio interminabile la porti, da dicembre a febbraio, ad allenare la nazionale maschile di beach volley delle Isole Tuvalu, un atollo polinesiano tra i più piccoli del mondo, che conta 11mila abitanti ed una superficie totale di 26 kilometri quadrati, al quale si arriva con uno dei soli  due voli settimanali dalle isole Fiji.
Il viaggio di Federica con la pallavolo è iniziato però molti anni fa. Tra campionati indoor in Italia (ha giocato a Motta, Cessalto, Ostuni, Padova solo per citare alcuni club) e tappe di beach volley tra America, Brasile e Oceania, Federica ha collezionato anche tre lauree. Parla sette lingue ma bastano un paio di scambi al telefono per capire che la dote innata di Federica sono le relazioni, in particolare quelle internazionali. Ed il desiderio di fare la differenza in ogni posto, adattandosi a regole ed a culture nuove, senza mai perdere di vista la passione principale: la pallavolo.
 
Federica, com’è nata questa opportunità nelle Isole Tuvalu?
"Ho partecipato ad un bando della FIVB (Federation Internationale de Volleyball, ndr), non è stato facile perché c’è molta concorrenza americana e all’inizio, quando ho fatto domanda, si sono sorpresi che una donna si candidasse come coach per il maschile, ma sono arrivata al testa a testa finale ed hanno scelto me. Ho abitato per molti anni alle Hawaii e conosco bene le zone anche a livello culturale e credo questo abbia fatto la differenza nella scelta".
 

Quali sono gli obiettivi con la squadra ed i suoi personali?
"Spero di migliorare il loro livello di gioco visto che seguono molto la pallavolo, a Tuvalu ha giocato a beach volley anche il principe William d’Inghilterra (Tuvalu fa ancora parte del Commonwealth anche se ha raggiunto l’indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1978, ndr), ma purtroppo non c’è personale formato. Saremo impegnati per una settimana, dal 10 al 17 dicembre agli Oceania Games alle Fiji, poi parteciperemo al World Tour 1 stella alle Isole Cook. L’obiettivo è piantare il seme del beach volley di livello per poi farlo crescere, e per questo ho chiesto di avere un assistente in loco al quale lasciare, a febbraio, la squadra".
 
Cosa farà poi al rientro in Italia?
"Se riesco vorrei giocare una o due tappe del campionato di snow volley, sono capitana della nazionale italiana, una disciplina che è ancora agli inizi ma che la FIVB sta spingendo moltissimo anche in Italia. E’ divertente, si gioca con abbigliamento termico e scarpe da calcetto, come il beach volley ha set più brevi e si gioca al meglio dei tre set. L’anno scorso abbiamo partecipato al World Tour e agli Europei, in Italia ho giocato e vinto entrambe le tappe, speriamo di ripeterci. E poi ci sono le qualificazioni con la nazionale juniores".

Per una globe trotter come lei è comunque bello tornare a casa?
"Si, quando torno a non esco mai di casa, infatti penso che molte persone nemmeno ci credano che vivo a Motta perchè non mi vedono mai (ride, ndr)".

Come vede il beach volley in Italia?
"Nel maschile stiamo facendo bene, nel femminile purtroppo vedo poche coppie di livello. A livello mondiale c’è una forte leadership degli USA e del Brasile".
 

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